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lunedì, novembre 01, 2021

Come si realizzano i PRONOSTICI VINCENTI

 Ecco come realizzare un pronostico vincente

Da tanti anni ormai realizzo pronostici. 

Prima soltanto prematch, poi con l'avvento dell'exchange anche live, ma continuando a realizzarne ancora prima del match.

Ci sono state stagioni in cui dopo qualche mese uscivo pazzo, perché dovevo controllare tanti siti, sempre i soliti, durante la settimana, per poi badare alle statistiche live e facevo puntate sia prematch che live con una confusione micidiale.

Da qualche tempo, finalmente, ho preso la saggia decisione di concentrarmi solamente sui pronostici e sulle operazioni live!

Questo ha comportato una maggiore freschezza da parte mia, in quanto devo lavorare solamente a partita in corso.

Ma vediamo come si realizza un pronostico vincente!

Noto che alcune persone, alcuni esperti del settore, puntano gli Over soltanto perché una delle 2 squadre, o entrambe, sta attaccando.

Ma che vuol dire? Prima dicono di andare contro il mercato, poi fanno le pecore prendendo le stesse decisioni della massa. Assurdo!

Se vogliamo puntare un Over, va certamente bene badare alla quantità di azioni e di tiri, ma non sempre tanti tiri vuol dire che un gol arriverà immediatamente, così come pochi tiri non vuol dire che quella squadra non segnerà e non vincerà!

Per realizzare un pronostico vincente e, quindi guadagnare dei soldi dal betting, è necessario valutare i vari dati oggettivi.

Se ad esempio una squadra è oggettivamente più forte dell'altra, a me non interessa il fatto che abbia già effettuato tanti tiri, meglio ancora se in porta. Perché? Perché per esperienza so che non sempre il gol arriva solo perché ci sono stati tanti tiri e perché so che alle squadre forti basta anche soltanto 1 tiro per segnare.

Questo concetto non è chiaro alla massa di tipster, bettor e football traders.

Sempre questi esperti, ci dicono che è importante badare alle statistiche stagionali per capire se quella certa squadra ha chance di vittorie fuori casa.

Non sanno e non si rendono conto che le statistiche rappresentano il passato e sono in costante aggiornamento. Proprio qualche giorno fa c'è stata una sfida in cui una delle due contentendi aveva subito fino alla giornata precedente pochissimi gol, a volte anche 0 a partita. E com'è finita? In Under? In No Goal? Eh no, è finita 1-6 per gli avversari!

Assurdo? No, è la vita. Se dall'altra parte c'è una squadra più forte, è anche normale che l'altra subisca. 

Le statistiche che ci apprestiamo a consultare devono essere valutate:

quei numeri arrivano da quali partite? Se quella squadra che subisce poco ha affrontato squadre più scarse di lei o uguali a lei, mi pare ovvio che i numeri siano destinati a cambiare nel momento in cui affronterà un top club.

E poi dobbiamo considerare anche gli impegni precedenti: hanno avuto tempo di riposare, ci sono stati dei cambi nella formazione titolare, c'è rivalità tra i 2 club, il campo sarà scorrevole per il pallone oppure sarà inzuppato d'acqua con conseguenti movimenti goffi?

Ci sono degli assenti importanti?

A volte noto partite in cui la favorita non sta brillando molto, ma ci punto lo stesso per il semplice fatto che la sfavorita ha 2 o 3 assenti. E infatti poi subisce gol.

Per cui, per realizzare un ottimo pronostico vincente, dobbiamo badare a diversi aspetti:

statistiche storiche (come gli H2H), statistiche stagionali (rendimento casa e fuori casa, gol fatti e subiti, anche qui in casa e fuori casa, differenze tra primi e secondi tempi, ecc.), formazioni, rivalità, statistiche live (possesso, tiri, precisione, corner, pagelle), motivazioni (magari una squadra scarsa deve per forza vincere per salvarsi e un gol lo farà, anche se poi alla fine perderà...), valori oggettivi delle squadre e valore delle quote.

Non possiamo basarci solo su un indicatore perché il giorno prima ci è andata bene e abbiamo guadagnato. 

Poco fa, ad esempio, è terminata Benevento - Brescia 0-1. Il gol è arrivato all'89' al termine di un 2° tempo avaro di tiri in porta: 3. Però c'è stato un gol, proprio perché basta 1 tiro per assestato per segnare. Mica ne servono 20! Ma chi vi ha messo in testa questa idea imbarazzante e vergognosa? 

Oppure pensiamo a ieri 31 ottobre 2021, quando di sera c'era stata la sfida tra Valerenga e Brann: nel 1° tempo ho pronostico la vittoria della squadra di casa nonostante lo stesso numero di tiri (con, in porta, 1 in più per gli ospiti). Embé? Dov'è il problema? Se è più forte, magari anche solo di poco, non avrà troppi problemi nella maggioranza dei casi a subire un po' di tiri.

Se siamo davvero convinti di un nostro pronostico e di una nostra operazione, non ha senso farsi condizionare da ciò che sta avvenendo in un dato momento, al punto da spingerci ad uscire. 

"Aiuto, la squadra su cui ho puntato ha smesso di attaccare, aiutooo che faccio, esco??? E se rimango e perdo? E se esco e poi segna?"

Ma cosa esci? Stai rischiando soltanto l'1% ed esci?, quando quella squadra rimane comunque nettamente favorita, la quota è ottima ed è fisiologico aspettarsi un piccolo calo durante i 90 minuti di tanto in tanto?

Il problema di molti scommettitori sta nella loro mente: non sanno se e quando entrare, se e perché rimanere o se uscire, non sanno quanto rischiare, non si rendono conto che stanno rischiando poco e che avendo un'ottima percentuale di successo, devono continuare a credere nei loro pronostici live (mentre se la % è pessima, non capiscono che non devono certo continuare a comportarsi come hanno fatto sino ad ora), ecc.

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