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24/06/19

Beppe Sala gela Scaroni sullo stadio di San Siro. EVVIVA!

Oggi in TV ho sentito Scaroni affermare che il Milan e l'Inter hanno preso la decisione di abbattere lo stadio Meazza di San Siro.

Dire una cosa simile col suo solito freddo modo di fare, è qualcosa di allucinante.

Per fortuna ciò non accadrà, perlomeno a breve.
Infatti, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha subito replicato affermando che lo stadio è di proprietà del Comune e che rimarrà in piedi almeno fino al 2026, anno delle Olimpiadi invernali assegnate appunto a Milano e Cortina d'Ampezzo.

22/06/19

L'elegante e falso Sarri juventino

La conferenza stampa di Sarri, che si è presentato come nuovo tecnico della Juventus, di fronte ad una miriade di giornalisti, ha destapo un po' di stupore per via dell'abito elegante, imposto dal club, e per l'assenza di parole e atteggiamenti volgari.

Alcuni tifosi bianconeri si sono ricreduti e si dicono già grandi fan dell'allenatore toscano.

Non ho visto/ascoltato tutta la conferenza perché sì va bene essere appassionati di calcio, ma a tutto c'è un limite, però posso dire che ho notato alcune paraculaggini (mmm che bello poter usare le parole che voglio nel mio piccolo blog!), ad esempio ha tentato di farci credere che certe frasi contro la Juventus non erano in realtà tali.

Non so come voi la pensiate, ma la mia impressione è stata di falsità. Non poteva negare l'evidenza con un secco: "No, tutte balle inventate da voi", perché è tutto registrato, così ha provato a filosofeggiarci sopra o, forse, a supercazzolarci ai lati.

Resta il fatto che ora pare molto più 'abbottonato' e questo suo approdo a Torino mi pare davvero incredibile, un po' come quello di Conte a Milano.

Come si possono dire certe cose, e poi passare al nemico?
Si potrebbe obiettare alludendo alla professionalità che non imprigiona i tecnici e calciatori alla fedeltà assoluta nel tempo infinito, ma solo in un lasso di tempo ristretto.
Ma se davvero si stesse parlando di professionalità, allora certi comportamenti andrebbero evitati, perché i tifosi, pur essendo dei fessi paganti, hanno il diritto di non venire presi per il culo, visto che davvero credono di volta in volta, di aver trovato il loro eroe.

Si può dire tutto il male possibile di Zeman, ma uno come lui non ci sarebbe mai andato alla Juve, neanche per tutto l'oro del mondo per coerenza con la propria moralità e le proprie idee.

11/06/19

Evviva il calcio femminile

Non so voi, ma io appena acquistato FIFA 18 l'anno scorso, iniziai ad impratichirmi col torneo femminile e mi divertii moltissimo.

Adesso scopro che finalmente il calcio femminile ha trovato una sua dimensione di rilievo e tutti ne sono entusiasti.

E sapete perché? Non perché sia sexy, ma per fortuna per un altro motivo, perché c'è agonismo e lealtà, niente simulazioni e niente finte dichiarazioni di amore eterno per una maglia che verrà svestita dopo una stagione in vista di un ingaggio multimilionario. Così come, per il momento, possiamo godersi lo spettacolo senza nazisti e fascisti in curva!

EVVIVA IL CALCIO FEMMINILE!

Ma davvero qualcuno si stupisce della sua bellezza? Davvero c'è chi pensa-va che le ragazze, ottime giocatrici ad esempio di pallavolo e beach volley, oppure grandi atlete di nuoto e tuffi, non avessero il fisico per il calcio? Ma dai!

06/06/19

Conte all'Inter: tradimento o no?

Conte che diventa tecnico dell'Inter è qualcosa di inaspettato e fa davvero specie sentirgli dire frasi tipo: "Torniamo ai fasti di Madrid", ovvero alla conquista della Champions League 2010 dei nerazzurri.

Chi nasce tifoso di una squadra, appena diventa professionista, si scorda questo suo sentimento e passa al migliore offerente, infatti Conte percepirà ben 12 milioni di Euro netti a stagioni per 3 anni.
Rasentiamo la follia. Ma che dico? L'abbiamo superata già da un bel pezzo (vi dicono niente i 30 milioni per Ronaldo più diversi altri per l'agente, quando al Real, nel pieno della sua forza, ne prendeva circa 10 in meno?).

Tralasciando il tifo, l'Inter è forse la scelta giusta, perché vuole tornare ad essere un club importante e perché gli consente di tornare in Italia.

Inoltre, c'è anche da dire che Conte e la Juventus non si lasciarono propriamente bene.

03/06/19

Maurizio Sarri: le sue statistiche

Dopo aver visto un breve video del 2003, nel quale si vedeva un 40enne Sarri intento a festeggiare la conquista della Coppa Italia di Serie D, ho deciso di andare a spulciare le statistiche della sua carriera da allenatore di provincia.

Per vedere i vari numeri potete andare su Wikipedia.
Non voglio, quindi, elencarli tutti, ma solamente evidenziarne alcuni per farvi capire come il presente può essere travaglio e di come, di conseguenza, il futuro possa essere inaspettatamente meraviglioso.

Già, perché c'è stato un periodo, lungo ben 5 anni, in cui Sarri, tra il 2005 e il 2010, non riusciva ad ottenere il successo sperato dopo essere arrivato ad allenare in Serie B.

Guardate:

2005-2006, col Pescara, vince 14 partite, ma ne perde 16;
2006-2007, passa all'Arezzo, ma viene esonerato dopo 18 giornate (7 sconfitte);
a luglio 2007 firma per l'Avellino, ma non debutterà mai in panchina;
sta fermo fino a gennaio 2008, quando viene ingaggiato dall'Hellas Verona, questa volta scendendo in C1, ma il rapporto durerà anch'esso pochissimo, infatti verrà cacciato senza pietà dopo appena 6 giornate e 5 sconfitte;
In estate rimane nei piani bassi del calcio professionistico, firmando per il Perugia in Lega Pro 1D: non va malissimo, ma vincendo solo 5 volte, viene esonerato alla 18^ giornata;
il 2009 è un anno terribile senza squadre, ne trova una, il Grosseto in B, nel marzo 2010 ma vince solo 2 volte in 11 partite, per cui viene mandato via;
in estate va a guidare l'Alessandria, di nuovo in Lega Pro 1D, dove finalmente dura un campionato intero, vince 15 partite e ne perde 7;
la stagione successiva siede nella panca del Sorrento nella stessa divisione, dove perde solo 3 volte ma dura solo fino a dicembre.

Il successo arriva solo a partire dal 2012-2013, quando va ad Empoli dove sta per 3 stagioni piene, di cui 2 in B e 1 in A.