Premessa: questo post non c'entra niente col calcio, ma alla fine il calcio è governato anche da figure politiche e ci sono organismi politici, quindi posso anche ben dire che c'entra indirittamente, anche solo per spronarvi a riflettere sulle ipocrisie di cui possiamo leggere spesso e malvolentieri a proposito del sistema-calcio italiano (FIGC, Lega Serie A, presidenti, gruppi industriali, norme sui tifosi, stadi, soldi presi dal sistema-calcio anziché dati ad altri sport considerati minori che non riescono a crescere, ecc.).
Mi chiedo e vi domando:
ma come si fa a vivere in un Paese, in cui il presidente del Consiglio dei Ministri, definito impropriamente premier, si permette di dire ai magistrati chi indagare, suggerendo loro il tipo di reato di cui accusarli? Avesse studiato Magistratura, si fosse laureata in qualcosa, invece no. Il suo c.v. recita: diploma di maturità linguistica, aderente a 15 al Fronte della Gioventù, per poi passare ad Azione Studentesca e Azione Giovanile (AN).
Il CSM è indipendente e l'unico che può dire qualcosa a riguardo è il Presidente della Repubblica, dato che è lui a presidere il Consiglio Superiore della Magistratura. Presidente che è figura super-partes, votata da tutti gli schieramenti. Il presdelcons, invece, pur essendo ovviamente una figura importante, è in realtà la 4^ carica dallo Stato e per ovvi motivi è faziosa e divisiva, perché a capo di un governo che ogni giorno si scontra con opposizioni e oppositori di varia forma e forza.
Mi fa ridere, per modo di dire, che se dei manifestanti picchiano un poliziotto antisommossa, che li stava inseguendo per bastonarli, i politici (di destra) gridano allo scandalo e vogliono che i violenti vengano puniti severamente, inasprendo leggi, ecc.
Quando invece l'aggredito non è un poliziotto - che girava armato per picchiare il prossimo, giusto o sbagliato che sia - ma un manifestante singolo, disarmato (o armato, ma che tanto non può più fare nulla contro un gruppo di poliziotti armati, che possono benissimo bloccarlo senza pestarlo, ma lo pestano lo stesso per vendicarsi e sfogarsi) o peggio ancora un giornalista / fotografo a cui i poliziotti hanno spaccato la testa ormai sanguinante (successo diverse volte, questa volta a Torino è andata bene, invece), i politici suddetti STANNO ZITTI.
Parlano solo dei fatti che gli stanno a cuore, ovvero quelli in cui la vittima è l'uomo in divisa, mica quando la vittima è una persona comune.
E se in piazza scendono politici di Sinistra in maniera pacifica, per protestare contro le armi, le guerre, i tagli al welfare o altro, ecco che, solo perché trattasi di manifestazione antigovernativa e solo in parte violenta, gli stessi politici di destra di cui sopra, vogliono che quei politici (nel caso specifico dell'altro giorno, consiglieri comunali di Torino di Sinistra) si dimettano o che vengano cacciati dal sindaco.
Dimettersi e cacciarli per quale motivo??? Hanno lanciato bombe? Non mi pare.
Quando invece sono i politici di Destra, tipo Salvini, ad incontrare ben contenti fascisti italiani ed internazionali, va tutto bene, non gli dicono niente, non si scandalizzano, non lo cacciano, non lo invitano neanche sottovoce a dimettersi, figurarsi. Idem quando Marrone di FdI inaugurava le sedi torinesi delle 2 finte repubbliche filorusse costituitesi illegalmente nell'Est dell'Ucraina, create da milizie illegali e terroristiche amiche di Putin che da lui prendevano soldi e armamenti (dal 2014).