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lunedì, novembre 30, 2020

Smettilare di essere POVERO e ragiona da RICCO

Il ricco e il povero.

La stessa persona, come ad esempio tu che stai leggendo, puoi essere sia ricco che povero. Nel senso che se tu ora sei povero, agendo in una certa maniera, hai la possibilità di diventare ricco e, allo stesso tempo, se sei ricco, magari grazie ad un'eredità o altre cose che non centrano col merito, puoi diventare povero se agisci in maniera insensata.

In questo post vediamo come puoi diventare RICCO partenza da zero o quasi.

Molte persone, oserei dire tutta la massa che in questi giorni, come le pecore, si ammassa nei centri storici per fare acquisti anche se è povera, pensano che una persona è ricca perché diversa dalla massa non da un punto di vista MENTALE, ma perché baciata dalla dea bendata o perché proveniente da una famiglia ricca già di per sé o perché è corrotta, ecc., ecc.

Il merito e il mindset pare non campeggino nelle discussioni e nelle menti bacate dalla massa.

Importante: se vuoi diventare ricco staccati dalla massa anche se ora sei povero come lei.

Questa è un'amara verità. 

Ci viene difficile criticare i nostri simili perché vorrebbe dire rinnegare le proprie umili origini e colpire anche noi stessi.
Ma se vedi che le persone simili a te compiono sempre le stesse azioni, cadono sempre negli stessi errori e non migliorano mai sotto nessun punto di vista (fisico, economico, relazionale, ecc.), devi assolutamente distaccarti.
E non perdere tempo a fargli notare che non stanno agendo bene, perché per loro e per la massa il cambiamento NON esiste, in quanto è sempre colpa del governo, delle multinazionali, degli stranieri, ecc., ecc.

Io ho provato a spiegare a certe persone cosa avrebbero dovuto fare per rimettere in piedi la loro attività, ma le mie parole non sono state recepite non perché il discorso fosse complicato, ma perché anche alcune persone che lavorano in proprio non vogliono lavorare su sé stesse, non vogliono studiare, non vogliono applicarsi, ma vogliono soltanto continuare a fare ciò che hanno sempre fatto (parlo sia di lavoro materiale dove si suda, sia intellettuale tipo commercialista) senza avere una visione globale del mercato, delle possibilità, senza ragionare di marketing, pricing, persuasione, ecc.

Quando si parla di mindset sento dire corbellerie tipo: serve lavorare sul mindset perché così sai quando fermarti (nel betting).
Ma che vuol dire? Cosa centra col mindset?
Per mindset, che vuol dire mentalità, si intende pensare, immaginare, ragionare in un modo che ci possa portare a visulizzarci in un'altra realtà nella quale potremo effettivamente essere non soltanto comportandoci in un certo modo nel BUSINESS, ma anche PENSANDO.

Vedi, la massa non diventa ricca perché ricade come detto prima negli stessi errori, e perché non si ferma a riflettere sulle vere cause della sua povertà.
La massa pensa che non sia possibile MIGLIORARE la propria condizione in quanto si è da sempre e sin da subito incasellati a causa della famiglia, del quartiere, della scuola, dei pezzi di carta e stronzate simili.

Eppure la storia è piena di persone che sono venute fuori dal nulla e che sono diventate sia ricche che importantissime. Si dice che i poveri orfanelli faranno una vita misera. Balle: ci sono tantissimi orfani che hanno avuto un SUCCESSO strepitoso!

Vediamo una serie di ABITUDINI DANNOSE dei poveri (per povero non intendo solo la persona senza un tetto o che non è in grado di pagare le bollette, ma intendo anche chi prende tra 1000 e 1500 euro al mese):

1) preso il pezzo di carta, cercano un lavoro e vogliono tenerselo stretto;

2) eseguono il loro lavoro senza volersi evolvere (e no, passare da capo ufficio pacchi a capo ufficio pacconi non è evolversi);

3) impiegano il tempo libero trovandosi un hobby per distrarsi dal lavoro, anziché trovare un lavoro da professionista per diventare piano piano ricchi;

4) se vengono licenziati, anziché aprire una propria attività, pretendono di essere riassunti anche se prendevano pochi soldi, si alzavano presto, tornavano a casa stanchi e incazzati;

5) hobby a parte, passano altro tempo libero guardando la tv, leggendo notizie negative e incazzandosi ancora di più, vedendo dinnanzi a sé un futuro tetro;

6) controllano sempre quanto costano le cose che desiderano, come se anche i ricchi facessero così. In apparenza è un atteggiamento sensato, nella realtà no perché continuano a ragionare da poveri;

7) frequentano persone povere, frequentano sempre gli stessi posti da poveri, fanno sempre gli stessi discorsi da poveri (Come stai? Eh sopravvivo. Come stai? Eh, è dura. Come stai? Incazzato, hai visto il governo?);

8) buttano soldi in cazzate come l'auto nuova da 20.000 euro quando potrebbero comprarsi un'utilitaria usata a 5.000 e con i 15.000 euro risparmiati iniziare ad accumulare denaro ed investirne una percentuale che può essere del 5%. Altre cazzate sono: tv nuovo, pc nuovo, vestiti nuovi, vacanze che non possono permettersi perché prima dovrebbero incassare almeno il doppio, ma loro pensano solo a spendere perché si sentono in DIRITTO DI ANDARE IN VACANZA (ma che diritto è?);

9) quando si rivolgono ad un ricco per un servizio, si lamentano che questo costi troppo, pensando che ogni cosa debba essere alla portata dei poveri;

10) quando aprono un'attività in proprio badano solo al prezzo ed entrano nella guerra dei prezzi/poveri e rimangono poveri;

11) si sposano tra di loro e passeranno la vita a guardare la tv, a lamentarsi e ad insultarsi, anziché istruirsi e ragionare da imprenditori;

12) ogni tipo di investimento sarà per loro soltanto un rischio e non una ghiotta opportunità di avvicinarsi alla ricchezza;

13) si fanno influenzare al 1000 per cento dall'ambiente da povero nel quale vivono, anziché utilizzare la propria mente per immaginarsi in un posto da ricco, pieno di lusso e bellezza;

14) passano il tempo sia lavorativo che libero sui social a leggere le stronzate di amici e conoscenti che portano da nessuna parte (altro circolo vizioso);

15) appena hanno qualche soldo in più lo usano per acquistare un'auto nuova più grande rispetto a quella di prima (il cui mantenimento costa anch'esso di più), una nuova vacanza, un nuovo telefonino e qualche mignotta succhiasoldi;

16) chiacchierano al telefono per ora del NULLA con i loro amici poveri. Io metto il silenzioso e non parlo con nessuno.

Allora inizia a darti da fare, il che non significa iniziare a lavorare duro e sudare come uno schiavo, ma significa RAGIONARE, STUDIARE, IMMAGINARE come prima cosa.

Se prima non c'è una sorta di strategia, il sudore non serve a nulla. 

Per quanto riguarda il betting, questi sono i miei numerici consigli.

Con circa 100 puntate da 50 euro si possono incassare da 500 a 1.000 euro (in 30 giorni).
Con circa 100 puntate da 100 euro si possono incassare da 1.000 a 1.800 euro (in 30 giorni).

In realtà non bisogna ragionare mensilmente e meno che mai giornalmente (io inserisco i miei risultati economici per rivedere le mie puntate e per intrattenimento), ma almeno trimestralmente, dandosi un obiettivo:
ad esempio 3.000 euro nel 1° trimestre, altri 4.000 nel 2° trimestre e così via. Io, ad esempio, entro il 31 dicembre 2020 voglio arrivare ad un guadagno netto stagionale di €3.000 (mi mancano 600 euro circa, non penso ai 1.000 assimilabili ad uno stipendiuccio sotto la media, perché il mio obiettivo primario è guadagnare e poi crescere col tempo, quindi raggiungendo magari anche 10.000 euro in 30 giorni).

Per puntare 50 euro bisogna avere un capitale di almeno 1.000 (ideale 2.000 o 2.500).
Per puntare 100 euro deve essere di almeno 2.000 (ideale 5.000).

Il resto sono PUTTANATE.

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