Copio e incollo da Rivista Undici:
"Secondo quanto riportato da The Athletic, il 2 maggio 2018, in piena trattativa per l’assegnazione del Mondiale, Trump scrisse a Infantino dichiarandosi ottimista sul fatto che «tutti gli atleti, i dirigenti e i tifosi idonei provenienti da ogni Paese del mondo potranno entrare negli Stati Uniti senza alcuna discriminazione». Ecco: queste promesse si sono sciolte come neve al sole. Basta lanciare una ricerca su internet per rendersene conto: oltre ai casi eclatanti di arbitri e giocatori, anche numerosi tifosi si sono ritrovati a vivere situazioni a dir poco complicate, per entrare negli USA. Sia quelli provenienti dai Paesi inseriti nella lista “nera” dell’amministrazione Trump, sia quelli che arrivano da altre zone del mondo – la Scozia, per esempio."
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E ora veniamo al caso del tifoso scozze, fonte BBC:
all'ultimo minuto sono stati revocati i permessi di viaggio di alcuni tifosi scozzesi, tra cui quello di Michael Wright, facendogli perdere circa 5.000 sterline.
Ogni viaggiatore deve dimostrare di avere la fedina penale pulita, fornendo informazioni trasparenti, ma mister Wright dice di non avere precedenti legali e di vivere da 10 anni in Australia dove anche lì ci sono controlli rigidi.
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