Breve post in risposta ad un commento che ho appena letto sulla Gazza.
Secondo un utOnto, "l'Atalanta non ha scout di primissimo ordine, perché è una provinciale e può permettersi di fare scommesse, perderle, rischiare e retrocedere in B.
Le grandi, invece, non possono permetterselo e devono andare sul sicuro.
Questa è la differenza, non gli osservatori".
Per me questa visione è totalmente diversa, perché l'Atalanta e squadre come lei, devono fare un'ottima ricerca in campionati italiani e stranieri minori per trovare perle che per un motivo o per un altro, le altre non notano, quindi già solo qui ci va bravura, poi considerando che la Dea è ormai una finta provinciale, ecco che queste perle devono essere pronte al grande salto in A in poco tempo.
Gli scout dell'Atalanta mica sono quelli dell'Avellino o qualsiasi altra squadra di B, ecc. Così come l'Atalanta è totalmente diversa da cima a fondo da squadre simili, ed è diversa anche da altre di A come il Lecce e il Verona.
Non riesco proprio a capire come si possano sottovalutare gli scout dell'Atalanta.
Le grandi squadre non è vero che vanno sul sicuro, mica comprano sempre top player, devono anche loro trovare, seppur di un livello diverso/superiore, gente che non è ancora esplosa o che deve migliorare in certi aspetti, effettuando quindi delle 'scommesse'. E quanti pacchi/bidoni prendono ogni anno le big? Tantissimi. Poi in squadre come la Juventus bisognerebbe sapere che profili cercano gli scout e chi invece viene ingaggiato direttamente dai ds.
Beh, questo per dire che la gente pensa di sapere tutto, ma più è sicura di sé più dice cazzate.
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