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venerdì, aprile 21, 2023

Perché molti perdono soldi col betting?

Ecco una bella domanda a cui per me è facile rispondere:

"Perché molti perdono soldi con le scommesse?"

NB: leggi tutto l'articolo!

A me, sin dall'inizio della mia carrieruncola, è sempre stato chiaro che i miei amici perdevano perché anziché fare multiple con al max 3 partite, facevano le cosiddette lenzuolate.

Il sogno loro e di tutti gli altri consisteva nel mettere pochissimi euro, per ottenere una potenziale vincita gigantesca.

Bellissimo sogno che, guarda caso, non si è mai avverato.

Ci sarà un motivo o no?

Certo che c'è, e consiste nell'assenza della selezione.

Io sono da sempre un grande selezionatore perché sin da quando ero piccolo sono alquanto schizzinoso e testardo. Perciò, se qualcosa nun me garda lo dico a voce alta e non lo mangio, non ci vado, non lo frequento, non lo faccio, non lo ascolto, e così via.

Mentre cosa fa la massa? Si fa piacere un po' di tutto perché con qualcuno bisogna pur stare, perché se quel cantante piace a tutti deve piacere anche a me, perché quel lavoro anche se brutto e anche se mi fa guadagnare poco è meglio di niente, ecc., ecc.

Le persone di successo, invece, cosa fanno?

Selezionano.

Warrenn Buffett da sempre seleziona le società. Non se le fa piacere tutte. No. Se ne fa piacere pochissime. Potreste dirmi: "Ma se ha 40 o più titoli nel suo portafoglio!" Vero, peccato che nella maggioranza dei casi ha pochissime azioni in termini percentuali. Sto parlando di cifre davvero basse: 0,5%. Di pochissime aziende possiede tante azioni.

Ma a parte ciò, ecco che basterebbe levare qualche partita da quelle lenzuolate e operare in singola.

E chi ha iniziato con le singole, deve soltanto togliere/non fare certe operazioni in certe partite.

Io guadagno non certo perché sia un genio o perché conosca chissà quale segreto, ma solo perché non entro in partite in cui molti entrano perché vogliono guadagnare di più (mi dispiace ma più partite/lavoro non vuol dire più guadagno) o perché vogliono mostrarsi come grandi pronosticatori.

Io ho smesso di fare/essere un pronosticatore e mi limito a cogliere le buone/ottime occasioni che si palesano dinnanzi ai miei occhietti da cerbiatto.

Cosa dice Warren Buffett (sempre lui!)?

Dice che quando gli altri sono avidi, noi dobbiamo avere paura (quindi se tutti fanno mille operazioni, noi ne faremo soltanto 10, o 1), poi che le opportunità arrivano raramente. 

"Devi solo fare pochissime cose nella vita, purché tu non faccia molte cose sbagliate"

E che quando piove devi usare un secchio per raccogliere l'acqua, non un ditale.

Dice anche che bisogna diventare i fan n.1 delle aziende in cui investiamo.

Infatti io 'investo' a favore solo di certe squadre che sono o che reputo forti/favorite.

Non vado ad inventarmi una favorita mediocre solo perché non ho nient'altro da fare e voglio guadagnare qualcosa.

Quindi capite che la cosa fondamentale è la propria mente, i propri pensieri, il proprio carattere. Non c'entra un fico secco l'aspetto tecnico del betting exchange come molti formatori furbetti vogliono farvi credere. Dicono così solo perché hanno corsi, libri, consulenze da vendervi. E per farlo devono farvi sentire ignoranti.

Ma il vostro problema non è l'ignoranza, ma la mancata selezione perché vi fate piacere tutto.

Diventate schizzinosi.

La differenza tra persone di successo e persone che hanno davvero successo è che le persone di grande successo dicono no a quasi tutto.

Col Betting si guadagna più che col LAVORO

 Ho appena trovato un articolo che fa al caso nostro:

"Dichiarazione dei redditi 2021, metà dei dipendenti guadagna meno di 20 mila euro"

4 milioni guadagnano così poco da non dover versarel'IRPEF.

Solo 2,4 milioni guadagnano più di 40 mila euro l'anno.

ecc., ecc.

Questi dati, che non sono certo molto diversi dal passato più o meno recente, ci dicono una cosa molto chiara che dobbiamo ficcarci forte in testa:

col lavoro tradizionale non si diventa ricchi, e vabbé, ma neanche benestanti.

Per benestante si intende una persona che guadagna tra 70 e 100 mila euro l'anno.

Un dipendente che arriva a circa 20.000 euro, ora non importa se lordi o netti, riesce a campare, a vivere una vita dignitosa, a mantenere almeno 1 figlio, a farsi una vacanzetta in un modo o nell'altro, ecc.

Ma resta il fatto che se non si è almeno benestanti, non si può vivere bene, lo dice il nome stesso: vivi bene se sei benestante, nel senso che vivi sereno.

Grazie a quella certa quantità di soldi incassata di anno in anno, se si risparmia, si può arrivare ad una cifra di tutto rispeto con cui sostentarsi in momenti difficili. Se invece si guadagna 1.500 al mese, ecco che appena succede un imprevisto si è fregati o quasi, tipo costretti a chiedere esosi prestiti, perché è quasi impossibile risparmiare.

E a noi che importa?

A noi importa perché se iniziassimo una stagione con un capitale degno di nota, tipo 5.000 euro, col mio rendimento attuale (x3 in 10 mesi) si arriverebe a 15.000 euro (questa cifra viene guadagnata dal 26% dei dipendenti italiani), quindi una cifra vicina a questi 20 mila.

Ma in realtà potremmo ottenere risultati migliori, ci, anzi mi basterebbe passare dall'1% max al 2% per poter moltiplicare x6. Quindi da 5 a... 30 mila.

Se si vuole già vivere un po' di betting, allora si vanno a prelevare 10k e si inizia la stagione successiva con 20k che potranno diventare 120k.

In 2 stagioni ecco che si diventa benestanti/ricchi.

Ora, io non so il vostro rendimento, ma basta cogliere le vere occasioni, eliminare tante tante tante partite, pazientare, prendere quote buone e si guadagna con grande continuità e, sfruttando l'interesse composto, sempre di più (anche se ogni mese può riservare sorprese, non c'è per forza ahimé una crescita costante di mese in mese, può sempre arrivare il mese storto).

Perciò non capisco perché molti abbiano paura di intraprendere questa carriera, o la snobbino totalmente, preferendo un lavoro tradizionale che al giorno d'oggi, oltre a essere poco profittevole, è pure poco sicuro e fonte di tanto stress.

giovedì, aprile 20, 2023

Fiorentina una grande occasione

 Oggi, come ha ben pensato l'amico Luca S. (mi ha inviato un'email), c'era da fare una sola operazione:

btts in Fiorentina - Lech sullo 0-3. La Viola doveva per forza segnare e ha segnato.

Questo per dirvi cosa?

Che se c'è un'occasione la si coglie, e il resto non conta.

Durante la serata c'erano altre occasioni? Non ho seguito molto, ma penso che al max poteva esserci l'1 a favore della Roma e basta. Per carità, poteva anche starci il btts in Siviglia - Man Utd, ma guardando qualche minuto mi era subito passata la voglia :P

Insomma, un'ottima operazione basta e avanza, noi dobbiamo cogliere le occasioni, non cercarle in maniera forzata e meno che mai pronosticare l'impossibile.

Nuova classifica

 Accolto ricorso Juve sui punti di penalizzazione, i 15 punti tornano a casa, per ora, perché sono stati rinviati gli atti alla giustizia della Federcalcio.



Non si può parlare di business con nessuno

 Quando parlate di 'business' o 'investimenti' con la gggente, dovete sempre partire dal presupposto, anzi dal doppio p., che:

1 - la gente è stupida

2 - la gente non ha voglia di fare un bip o non sa farlo

Per molti, fare business e investire è la stessa cosa. Invece così non è.

Fare business significa creare, aprire, gestire, mandare avanti un'attività economico-produttiva sempre più profittevole.

Investire significa far fruttare i propri risparmi, facendoli 'lavorare da soli', ad es. investendo in centinaia di grandi aziende di livello mondiale.

Per molti, fare business equivale ad alzare la serranda o recarsi sul posto di lavoro.

Non sanno come acquisire i giusti clienti, non si impegnano per farli tornare, non spingono certi prodotti, ecc.

Aspettano.

Aspettano come i lavoratori dipendenti, che appunto dipendono non più da mamma e papà (ma forse ancora sì, dato che milioni di italiani prendono al max 1.000 neuro al mese), ma da un datore di lavoro che di punto in bianco, tranne nel caso degli enti statali, può chiudere, fallire, licenziarli, delocalizzare, demansionarli, ecc.

In pratica tu che mi stai leggendo, ogni f. giorno non fai altro che relazionarti con gente che o aspetta clienti o spera di ricevere sempre il solito stipendio.

E tu pensi di ricevere ottimi consigli finanziari da queste persone?

Se per te è importante guadagnare sempre di più e far fruttare i tuoi risparmi, non puoi perdere tempo relazionandoti con gente che al max legge Lercio e la Gazza, e che non sa quanti soldi ha in banca, che investimenti la banca presso cui ha i soldi sta facendo, quanto gli rendono, a quanto ammontano le commissioni, la durata di questi investimenti passivi, ecc.

"Mah sì, poi vedi che torneranno a crescere". Questa è una delle frasi che ogni tanto sento quando si parla di investimenti con le banche. Stanno andando male? Vedrai che torneranno ad essere positivi.

Non si sa dove vengono usati, chi li gestisce, non si sa nulla, però stai tranquillo, intanto fumati la sigaretta e goditi il caffè.

Prendi uno stipendio basso? E vabbé, spendi poco di affitto, vai in estrema periferia e continua con la tua vita di m. perché quello che guadagni "è meglio di niente!".

Ahhh, la saggezza popolare.

Poi uno si chiede perché molti italiani siano alla fame o quasi, perché la Caritas sia piena zeppa di poveri in fila ad aspettare un tozzo di pane o perché i pensionati non abbiano i soldi per una dentiera o robe simili.

La massa si fa prendere per il c. da chi gestisce i suoi soldi. La massa fa finta di preoccuparsi dei propri soldi, ma in realtà sa al max risparmiare (o forse sa solo acquistare tanta roba a poco, quindi a volte spendendo la stessa cifra di chi compra poco a tanto, ma di qualità elevata, che poi può eventualmente rivendere senza perderci troppo) e non investe, figurarsi se c'è qualcuno che specula attivamente ogni giorno.

E da un certo punto di vista mi verrebbe da dire: "Meno male che sono pochi", dato che sono sicuro molti brucerebbero tutti i loro risparmi facendo trading.

Morale della favola: aspettiamo tutti quanti la pappa pronta, mentre se ci impegnassimo a speculare, ecco che potremmo avere tutti migliaia e migliaia di euro al mese.

E ciò non dipende da chissà quali conoscenze tecniche, ma dalla mente.

Se la mente dell'italiano medio è stanca, annoiata, depressa, ovvio che non potrà mai guadagnare. Se invece è vogliosa, pimpante, scaltra, veloce, furba, se lo porta a pensare, ragionare, calcolare, valutare, selezionare, ecc., allora forse potrà guadagnare questo italiano medio.