Leggete questo commento comparso poco fa sulla Gazza:
Bisogna riscrivere le regole del mercato . L’unico modo di evitare migrazioni a costo zero dopo che un club ha investito milioni e tu non hai reso per quanto speso , mi spiace ma non va . L’unico modo è che il club sia titolare del cartellino del giocatore anche se scade il contratto di lavoro . Ad esempio vuoi andare via ? Non vuoi che ti venda ad un’altro club ? Perfetto io per te o speso 50 milioni per tre anni di contratto , mi hai creato un buco di 30 milioni ? Ok , per giocare in un’altra squadra dove ti danno di più alla fine dei tre anni senza permettermi di recuperare parte dell’investimento , devi far riscattare il cartellino con un prezzo concordato durante il contratto , solo così i procuratori non saranno più i padroni di questo circo .
In pratica questo utonto dice: visto che tu giocatore pseudo top-player non hai reso come pensavamo, non te ne puoi andare via a parametro zero.
Ma che senso ha?
E chi stabilisce che un giocatore debba per forza rendere come rendeva prima dell'acquisto? Il calciatore, tra l'altro, non ha fatto alcun promessa di rendimento uguale o migliore, così come non è certo stato lui a stabilire il prezzo del cartellino.
Così come non è stato certamente lui ad aver obbligato la società acquirente a sborsare soldi, magari tantissimi soldi, per lui.
La società che ora magari si lamenta di aver speso tanto senza costrutto, aveva solo da offrire meno soldi o di rivolgersi ad un parametro zero.
Mi sa che c'è gente che ha mangiato troppi panettoni... salati.
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