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venerdì, luglio 31, 2026

La nuova FIFA in estrema sintesi

Gianni Infantino vuole creare una società FIFA di cui possono farne parte dei privati.

Come mai questa idea?

Probabilmente perché stringendo amicizia col clan Trump-Kushner, a questi ultimi è venuta voglia di mettere le mani su parte di ricavi sempre più grandi che incassa la FIFA dal Mondiale. 

Lo svizzero, forte degli investimenti dei privati, diventerebbe il CEO di questa nuova società elvetica e passerebbe da uno stipendio di 5,2 mln di euro a più di 60.

Più squadre, maggiore frequenza del Mondiale (ogni 2 anni, anziché 4), più adv, più investitori = stipendi gigantesco e più soldi per tutti, anzi no, per i suoi amici.

 

La nazionale e le chiacchiere strappa-lacrime

Tutti a piangere e a chiedersi come abbiano fatto sino ad ora i bambini e i ragazzini nati e cresciuti dopo la vittoria dell'Italia al Mondiale 2006, ma anche dopo il flop del 2010, senza mai vedere gli Azzurri in un Mondiale.

Pare che in Italia i bambini e gli adolescenti subiscano uno shock psicologico fortissimo se d'estate non vedono la nazionale italiana di calcio al Mondiale.

Peccato che nel mondo ci siano centinaia di milioni di bambini che, a parte crepare di fame, guerra, ecc., non vedono la loro nazionale disputare il Mondiale, e peccato che comunque gli italiani se ne sono fatti una ragione.

Il bello dei Mondiali, così come degli Europei, è il poterli vedere in piazza tutti insieme, anche se ciò non mi pare che capiti per la fase a gironi, e comunque non è che in ogni quartiere si formino gruppi festosi per guardarli... Quindi si perde un po' il senso di comunità e manca l'interazione col prossimo per un evento possibilmente positivo.

Ma si tratta pur sempre di poche partite e di poche ore. Stiamo parlando di una quantità di vita davvero piccola che non può assolutamente influenzare lo sviluppo psichico degli 'infanti'.

Se il problema non fosse questo, ma invece il sentirsi meno legati al pallone e quindi praticare altri sport, ma chi se ne frega, ma ben venga, mica esiste solo il calcio.

Che poi, appunto, i tifosi italiani hanno da sempre modo di esultare per le tante vittorie dei tanti Azzurri che trionfano in competizioni sportive estive, invernali, outdoor, indoor, di squadra, in solitaria, ecc.

Quindi il problema non si pone, non esiste, sono come al solito tutte chiacchiere emotive strappa-lacrime. 

Baresi grande esempio

Giornata cupa per il calcio italiano a causa della morte di Franco Baresi, storica capitano del Milan, ed eterno per i suoi tifosi.


Un altro grande calciatore e personaggio degli anni '80 e '90 che se ne va, facendoci sentire un po' più soli in una società composta non da gente fedele come lui, ma da mercenari veri e propri che, anziché sognare di passare tutta la loro carriera con un club, vogliono andarsene anzitempo se non gli alzano l'ingaggio.

Lui, pur essendo una delle stelle del Milan oltre che il capitano, non ha mai alzato la voce per chiedere più soldi, mi pare che prendesse al massimo 2 miliardi di lire l'anno, lasciando la nazionale una prima volta a 32 anni, una seconda, definitiva, a 34 dopo il Mondiale del 1994, e il calcio nel 1997 a 37 anni, senza cercare ulteriori ingaggi all'estero. 

Il suo mito travalica i confini, infatti nell'articolo dedicatogli dall'Equipe, ci sono circa 670 commenti! 

giovedì, luglio 30, 2026

Il Mancio è tornato e chiede umilmente scusa

E con grande umilté, uh, è tornato il mittttico Mancio chiedendo scusa a tutti, facendo un paragone con le donne che proprio booooooooooh!

Il bello, anzi il brutto, è che ebbe ben 3 anni di tempo per dire: Scusate, mi dispiace, ho sbagliato ad andarmene in Arabia Saudita, potessi tornare indietro non accetterai quell'offerta, spero vogliate perdonarmi e spero che sia possibile tornare amici come prima", ecc. 

Niente, zero assoluto.

Ora torna in Italia e soltanto dopo aver messo la sua bella firmetta sul contratto milionario pluriennale, dice che gli è dispiaciuto lasciare la nazionale nel 2023, con tutti i giornalisti lecchini come al solito, pronti a dire:

Le scuse del Mancio mi sono sembrate, anzi sono state sincere!

Ma va va va ridicolo, ridicoli!!!!!! 

I migliori colpi in Premier League

Evviva il calciomercato estivo, specialmente quello inglese, che per vari motivi ci mostra prezzi sempre più alti, anche perché, come spiegava oggi BBC Sport, le squadre di Premier devono avere in rosa un determinato numero di giocatori inglesi, e quelli buoni sono pochi e costano cari, senza lasciare da parte il fatto che i diritti tv sono i più costosi al mondo e di sempre, perciò le squadre sono straricche, ma già lo sapevamo, per non parlare di certe proprietà miliardarie.

Ma veniamo ai migliori trasferimenti di questa ESTATE 26!

ARSENAL

In:

Christos Tzolis, ala sinistra di 24 anni, dal Genk per 40 mln 

Hincapiè, difensore di 24 anni, dal Bayer Lev per 40 mln

Out: 

Trossart, ala sinistra di 31 anni, al Besiktas per 18 mln

ASTON VILLA

In:

Manzambi, centrocampista di 20 anni, dal Friburgo per 60 mln 

Joao Gomes, centrocampista di 25 anni, dai Wolves per 40 mln

Alejandro Garnacho, ala sinistra di 22 anni, dal Chelsea in prestito 

Out:

Morgan Rogers, trequartista di 23 anni, al Chelsea per 138 mln 

Tielemans, centrocampista di 29 anni, al Manchester Utd per 41 mln 

Malen, attaccante di 27 anni, riscattato dalla Roma per 25 mln