Sarà un caso, non lo metto in dubbio, ma tra i calciatori i cuoi interessi sono curati dal procuratore di Sebastiano Esposito, non ce n'è uno che abbia richieste di livello internazionale e neanche nazionale di alto livello.
Il nome più grosso è Di Lorenzo che non approderà mai ai 3 grandi club del Nord Italia.
Chissà perché? Dovrei indagare più a fondo e vedere se le 3 big hanno mai avuto calciatori di questo procuratore, in passato condannato per un giro di fatture false (sequesto di 1,6 milioni di euro).
Lui pensava di poter fare il furbo con un 'piccolo' club come il Cagliari, che invece non ha di certo abbassato la testa da buon sardo, e gli risponde pan per focaccia.
Ma veniamo a questa situazione surreale:
il calciatore firma un contratto di 5 anni per 900 mila euro l'anno e dopo 1 anno vuole quasi il doppio. Il club non solo si dice disposto ad ascoltarlo, ma un aumento glielo propone davvero. Ma al giocatore e al suo procuratore quella cifra evidentemente non basta, dato che non hanno firmato niente. E combinazione, dopo questo rifiuto, il nostro amico top-player non va in ritiro dicendosi malato, stressato... forse è stressante leggere l'aumento del proprio presunto valore di mercato con la cifra dell'ingaggio immutata, ma Ciccio le cose vanno così.
Il fatto è che ci tiene a incassare di più, e quindi avendo presumo ricevuto offerte sostanziose da parte di altri club (italiani, ovviamente, figurarsi se un club estero si fa avanti), l'agente ha chiesto di abbassare il prezzo del cartellino, trovandosi davanti ad un muro.
SBAM!
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