Come sempre, appena la nazionale italiana fa pena e perde, ecco ricomparire per l'ennesima volta quelli che urlano che sia inaccettabile che in Serie A giochino così tanti stranieri.
Ma se è da 30 anni che ce ne sono tantissimi! Eppure nel 2006 e nel 2021 l'Italia ha vinto 2 titoli, anche se in ambo i casi ai rigori...
In Paesi come Belgio e Norvegia, non giocano i più forti calciatori di queste nazionali, infatti in questi come in altri campionati giocano tantissimi giovani, ma giocano perché sono campionati di livello medio (quello belga) e basso (quello norvegese), per poi essere venduti molto presto. In Belgio, così come nei Paesi Bassi, ci sono moltissimi giocatori stranieri, tra cui molti africani, più qualche asiatico e sudamericano.
Nonostante le cessioni dei giovani belgi e l'arrivo di tanti giovani o meno giovani stranieri, la nazionale belga pur rappresentanto un piccolo Paese, è sempre ricca di talenti.
Perché?
Per 2 semplicissimi motivi:
1) i giovani non cercano il posto fisso sotto casa, ovvero se crescono nell'Anderlecht, non è che rimangono lì sperando di diventarne titolari, ma ad un certo punto prendono e se ne vanno, sia nel caso abbiamo già trovato un posto da titolare, sia che non l'abbiano ancora trovato
2) i selezionatori della nazionale maggiore e presumo anche di quella Under 21 cosa fanno? Rimangono entro i loro confini frequentando sempre i soliti stadi, sbuffando, piangendo e lamentandosi del fatto che ci sono pochi giovani belgi di talento? No: prendono l'auto, il bus, il treno, l'aereo, la bici, il monopattino, lo scooter, un F1, un elicottero o quello che capita, e girano l'Europa guardando le partite di squadre in cui giocano dei calciatori belgi. Vanno in Francia, Spagna, Italia, Grecia, qualsiasi posto.
In pratica sia calciatori che allenatori prendono e vanno a lavorare dove si può lavorare. Non ci vuole molto. Non è che un bravo calciatore cambia Paese, allora non può più essere seguito o diventa scarso o che ne so io.
Che Paese provinciale l'Italia! Poi ancora con 'sta storia che è 4 volte campione del mondo. I primi 2 titoli vennero vinti negli anni '30 del '900, col primo vinto in casa ai tempi di Mussolini contro poche squadre e con una marea di favori arbitrali. Perciò abbassate pure la cresta italioti, va là!
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