Quando si parla di raccomandazioni nel mondo del calcio professionistico, io solitamente stento a crederci, perché stiamo parlando appunto di società professionistiche, in cui ci sono persone che mettono tanti soldi e altre persone che in teoria dovrebbero ricevere molti soldi in base alla qualità del loro lavoro, oltre che al ruolo che ricoprono.
Il problema è che forse in Italia non viene visto come un vero e proprio business, e così effettivamente lavorano diversi raccomandati. Anziché basarsi sulle competenze, sul cv, sulle idee nuove, ecc., ci si basa sui rapporti di conoscenza: ingaggio lui perché è mio amico, ingaggio quest'altro perché me l'ha consigliato quest'altro mio amico e così via.
In un'azienda normale non dica che cose simili non accadano e che siano cose totalmente sbagliate, perché è ovviamente molto meglio rapportarsi quotidianamente con persone che già conosci e con cui vai d'accordo, rispetto a dover iniziare una nuova conoscenza da zero, però in generale non accadono perché ci si basa principalmente sulla serietà... è un'azienda, mica un villaggio vacanze o un oratorio.