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sabato, aprile 18, 2026

Corvino ha ragione sugli STRANIERI

Tutti a lamentarsi sulla grande quantità di stranieri nelle squadre di calcio italiane, giovanili comprese.

Corvino del Lecce dice una cosa giusta, ovvero che per quella che è la realtà del club per cui lavora, non si può prescindere dagli stranieri, e questo per 2 motivi molto semplici:

1) motivo economico: rivaleggiando con squadre più ricche, come può attirare gli italiani più forti o anche solo più promettenti, considerando anche che le altre squadre hanno più scout e contatti, ecc.?

2) motivo territoriale: difficoltà nel trovare giovani e giovanissimi italiani bravi e con le più diverse qualità per poter emergere e fare sul serio con continuità. Quanti sono, rispetto ad una volta, gli adolescenti italiani del Sud Italia che ogni giorno sudano su un campo da calcio? Suppongo molti meno e per diversi motivi: il rincoglionimento social; la crescita di altri sport (per fortuna!); lo spopolamento che colpisce maggiormente il Sud dal Nord Italia. 

Ma poi, soprattutto, il 3° motivo derivante da una mia idea:

alle squadre di calcio importa trovare giocatori che sappiano giocare a calcio (beh, non sempre è così, dato che in certi casi si fanno fregare dagli agenti oppure comprano per rivendere subito) indipendentemente dalla nazionalità, gli importa l'uomo, mica la bandiera! 

Partita da seguire in B

Ore 15:00

BARI - VENEZIA

I pugliesi sono quart'ultimi a +1 dalla retrocessione, mentre i veneti primi a pari punti col Monza, entrambe voglio vincere, ma ovviamente sono favoriti gli ospiti, anche se di recente i galletti hanno sconfitto 3-1 il Modena (6°), anche se forse un pareggio sarebbe stato più giusto. 

giovedì, aprile 16, 2026

Ma che succede?

Io capisco anche la frustrazione nel venire criticati dal buffonesco pinguino del betting che non ne azzecca una e che non si sa come faccia ad essere così seguito, ma non puoi ridurti, caro Kean, a minacciarlo via social e poi pure dal vivo, quando l'incontro sarebbe dovuto servire per fare pace.

Ma vi pare normale che l'attaccante della Fiorentina e della nazionale, oltre che ex Juventus, si comporti in questo modo? Ma per cosa, poi?

Il pinguino deve assolutamente denunciarlo, perché le minacce sono un reato ben preciso e punibile. 


lunedì, aprile 13, 2026

La netta crisi del mondo acciughiniano

Grazie a Sofascore andiamo ad analizzare velocemente le ultime partite del Milan di Allegri per cercare di capire dove e come ha sbagliato.

Partiamo dal derby dell'8 marzo 2026:

il Milan vince 1-0 con gol di Estupinan (incredibile, proprio lui!) al 35', ma con Allegri in panchina, secondo voi era possibile per il Milan attuare un calcio propositivo? Ma figurarsi: i rossoneri scompaiono e l'Inter rinasce passando dal 52 al 76% di possesso palla, e da 4 a 7 tiri, mentre la squadra di acciughina da 6 tiri +1 grande chance scende a 3 tiri con un xG che sfiora lo 0.

Una settimana dopo si va a Roma per sfidare la Lazio, che vince 1-0 con gol di Isaksen al 26'.

Questa volta il Milan è quasi assente nel 1° tempo e si fa vivo nel 2° passando da 0 grandi chance a 2, forte dei 12 tiri con un xG che sfiora quota 1.

Le pagelle parlano chiaro: i rossoneri che brillano sono ben pochi, mentre Pulisic e Leao, schierati titolari (niente tridente) deludono prendendo 6,2 e 6,4, al pari di Nkunku e Fullkrug entrati al 67'.

Il 21 marzo vince 3-2 contro il Torino, segnando il 1° gol con Pavlovic al 36' (mi pare grazie al super tiro da fuori area, quindi il 'bel gioco' di Allegri non c'azzecca niente), subendo al 44' il pareggio. Primo tempo, a parte il gol, negativo, solo 5 tiri e 0 grandi chance, ma soprattutto ben 12 tiri subiti!

Il 2° t. inizia meglio con i gol ravvicinati di Rabiot e Fofana, ma secondo Sofascore il Milan avrebbe potuto segnare 1,3 gol, non 2, quindi gli è andata bene :P
Il Toro un po' molla, ma tira cmq 7 volte creando 1 grande chance e superando anche lui quota 1 nell'xG calcolato da questo sito.

Vittoria sofferta, ma pagelle un po' migliorate anche grazie al 7,5 preso da Pulisic e all'8 di Fofana.

Il 6 aprile 2026, dopo la pausa per le nazionali, ecco la sconfita a Napoli per 1-0, con gol di Politano giunto soltanto al 79', in conclusione di una partita negativa per i rossoneri in cui totalizzano la miseria di 7 tiri vs 10, con 1 sola grande chance (idem il N.) e un xG pari a 0.60, una cifra scandalosa.

Pagele mediocri, si salvano solo Maignan, Bartesaghi e Modric. Leao e Pulisic entrano tardi dalla panchina con 1 solo tiro inutile da parte del portoghese.

E veniamo all'ultima, ovvero a Milan - Udinese 0-3, partita che sicuramente ha fatto imbestialire migliaia se non milioni di scommettitori live e prematch nel mondo!

Qui, incredibilmente, Leao prende 7,1 da Sofascore, grazie ai suoi passaggi (0 xAssist, 1 passaggio chiave, 1 cross vincente su 2, 90% di precisione nei passaggi in generale) e non certo ai tiri (8 tiri, 4 bloccati, 1 grande chance sprecata, quella in cui alza la gamba non per tirare in porta, ma per... salvare la porta avversaria ahahah, xG pari a 1) e ai dribbling (solo 2 di successo su 5). Ma che dire del suo cartellino giallo ampiamente meritato per degli insulsi applausi all'arbitro? Ma ha 12 anni questo giocatore?

A parte il portoghese, il Milan ha tirato 20 volte contro le 12 dei friulani, ma entrambe le squadre hanno totalizzato 2 grandi chance, con un xG favorevole ai rossoneri: 1.78 vs 1.19. Se dagli ospiti non ci si poteva aspettare molto, ecco però che i tanti tiri del Milan non devono fare per forza ben sperare, anche perché 2 dei 3 tiri di Pulisic e di Rabiot sono stati bloccati, mentre Saelem. ha tirato soltanto 1 volta (bloccato) e di Leao già si è detto.

Ma a piangere è soprattutto la difesa con la sufficienza raggiunta a malapena da tutti e 5: Maignan (4 salvataggi), Athekame (solo 1 chiusura e 2 recuperi), De Winter (che ha cmq vinto 3 duelli su 4 compiendo 6 chiusure difensive), Pavlovic (solo 1 contrasto vinto su 3 e 7 duelli vinti su 12, prestazione difensiva in rosso per lui secondo il sito) e Bartesaghi (ancora più rosso, quasi rosso al 100% per lui, suppongo per via dell'autogol). 

Acciughina fa acqua da tutte le parti, sia in attacco che in difesa.

Meglio per il Milan puntare ad entrare in Europa League, non avrebbe senso rischiare figuracce europee in CL, se non per prendere un po' di soldi in più. 

sabato, aprile 11, 2026

Scoperto perché oggi Spalletti era bello pimpante

Ahhhh com'era pimpante, vispo e tutto voglioso Spalletti stamattina (o ieri) nel video che penso tutti quanti noi appassionati di calcio abbiamo visto.

Parlava ai giocatori della Juventus del perché lui è lì, di aver rinnovato il contratto, di credere nei giocatori a sua disposizione e balle varie.

La realtà molto più prosaica è che era bello galvanizzato dal RINNOVO, che consiste anche in un aumento dell'ingaggio: da 3 a 5 milioni, che possono diventare 6 con i bonus.

Sarà subito corso in Toscana per comprarsi un bel podere e un vigneto.

Criticano Allegri per la posizione di Leao

Non si fa altro che criticare Acciughina perché schiera Leao come prima punta, quando ovviamente le sue caratteristiche sono ben diverse.

Ma il problema è un altro: lo schiera titolare!

Leao è un giocatore ormai avulso dal contesto professionistico, mi pare ovvio.

Si ritirasse e facesse altro.

Nella partita precedente l'ho visto sbagliare 3 cross di fila e tirare altissimo.

Giocatore davvero insopportabile, senza più voglia o magari senza addirittura capacità fisica di scattare come faceva una volta.

lunedì, aprile 06, 2026

Donnarumma il top degli italioti

Questa proprio non me l'aspettavo:

per 'vendicarsi' del foglietto dei rigoristi bosniaci rubato da un giovanissimo raccatapalle locale, Donnarumma ha pensato bene di tentare di rubare un foglietto del tutto simile al portiere avversario.

Ma cosa ne poteva il portiere bosniaco? Mica l'aveva rubato lui.

Quindi sì c'è stato un comportamento antisportivo da parte di un bosniaco, ma non certo da parte di un membro del team, ma Donnarumma non doveva mica comportarsi come quel minorenne furbetto.

Comportamento totalmente assurdo e fastidioso.

Assurdo un po' come Marotta che ogni 2x3 deve giustificare e quasi elogiare Bastoni.

Io l'Italia non la sopporto proprio più! 

venerdì, aprile 03, 2026

Vogliamo il posto fisso sotto casa

Selezionando quasi a caso alcuni calciatori di alcune nazionali qualificate al prossimo Mondiale tramite i play-off, ecco cosa è venuto fuori:

nella Cechia i 5 giocatori su cui ho cliccato giocano tutti all'estero, sto parlando di Kovar (PSV), Krejci (Wolves), Coufal (Hoff.), Soucek (W. Ham), Schick (Bayer);

nella Turchia ne troviamo 4 sui 6 che ho selezionato, ovvero Kabak (Hoff.), Kadioglu (Brighton), Celik (Roma), Yildiz (Juv.), mentre giocano in patria Kokcu (Besiktas, ma per almeno 7 anni ha giocato all'estero, ovvero al Feyenoord e al Benfica) e Akturkoglu (Fener.);

dei 5 giocatori svedese che ho selezionato, 4 giocano all'estero, ovvero Lagerbielke (Braga), Karlstrom (Udinese), Elanga (Newcastle), Gyokeres (Arsenal), mentre solo il vecchio Nordfeldt gioca in patria (AIK, dopo aver giocato per circa 6 anni in Inghilterra); 

e come scordarsi della Bosnia ed Herzegovina con i suoi 7 giocatori sui 7 da me selezionati che giocano all'estero (come presumo tutti gli altri convocati)? Eccoli: Bajraktarevic (PSV), Memic (Vik. Plzen), Dzeko (che a 40 anni non ci pensa proprio a tornare a giocare a casa, ma preferisce militare nello Schalke), Muharemovic (Sassuolo), Kolasinac (Atalanta), Dedic (Benfica) e Katic (Schalke).

Anche se tanti giocatori delle varie nazionali giocano all'estero, ecco che i vari c.t. riescono incredibilmente (LOL) a scovarli, a seguirli e a selezionarli. 

Tanto difficile invece per i giovani o meno giovani calciatori italiani andare a giocare all'estero per poi essere convocati? No, andiamo avanti così, cerchiamo il posto fisso sotto casa che andremo alla grande :P 

Il calcio italiano non deve inventare niente

Cosa deve fare il sistema calcio italiano per tornare ad avere una nazionale degna di nota, che stia in alto sia agli Europei che ai Mondiali?

Dall'alto della mia ignoranza, non deve inventarsi nulla, ovvero non deve fare altro che copiare le altre federazioni, nazionali e squadre di club che continuano ad avere successo e a praticare un bel gioco.

Quando vedo le squadre italiane io noto che si corre poco. Alcuni giocatori arriveranno anche a 11 o anche 12 km, ma in realtà di corsa vera e propria ce n'è ben poca. E a 12 ci arriva quasi nessuno comunque...

mercoledì, aprile 01, 2026

Italia provincialotta

Come sempre, appena la nazionale italiana fa pena e perde, ecco ricomparire per l'ennesima volta quelli che urlano che sia inaccettabile che in Serie A giochino così tanti stranieri.

Ma se è da 30 anni che ce ne sono tantissimi! Eppure nel 2006 e nel 2021 l'Italia ha vinto 2 titoli, anche se in ambo i casi ai rigori... 

In Paesi come Belgio e Norvegia, non giocano i più forti calciatori di queste nazionali, infatti in questi come in altri campionati giocano tantissimi giovani, ma giocano perché sono campionati di livello medio (quello belga) e basso (quello norvegese), per poi essere venduti molto presto. In Belgio, così come nei Paesi Bassi, ci sono moltissimi giocatori stranieri, tra cui molti africani, più qualche asiatico e sudamericano.

Nonostante le cessioni dei giovani belgi e l'arrivo di tanti giovani o meno giovani stranieri, la nazionale belga pur rappresentanto un piccolo Paese, è sempre ricca di talenti.

Perché?

Per 2 semplicissimi motivi:

1) i giovani non cercano il posto fisso sotto casa, ovvero se crescono nell'Anderlecht, non è che rimangono lì sperando di diventarne titolari, ma ad un certo punto prendono e se ne vanno, sia nel caso abbiamo già trovato un posto da titolare, sia che non l'abbiano ancora trovato

2) i selezionatori della nazionale maggiore e presumo anche di quella Under 21 cosa fanno? Rimangono entro i loro confini frequentando sempre i soliti stadi, sbuffando, piangendo e lamentandosi del fatto che ci sono pochi giovani belgi di talento? No: prendono l'auto, il bus, il treno, l'aereo, la bici, il monopattino, lo scooter, un F1, un elicottero o quello che capita, e girano l'Europa guardando le partite di squadre in cui giocano dei calciatori belgi. Vanno in Francia, Spagna, Italia, Grecia, qualsiasi posto. 

In pratica sia calciatori che allenatori prendono e vanno a lavorare dove si può lavorare. Non ci vuole molto. Non è che un bravo calciatore cambia Paese, allora non può più essere seguito o diventa scarso o che ne so io.

Che Paese provinciale l'Italia! Poi ancora con 'sta storia che è 4 volte campione del mondo. I primi 2 titoli vennero vinti negli anni '30 del '900, col primo vinto in casa ai tempi di Mussolini contro poche squadre e con una marea di favori arbitrali. Perciò abbassate pure la cresta italioti, va là!

martedì, marzo 31, 2026

Non è la fine del mondo

Prendiamola con filosofia:

l'Italia è stata punita dalla Bosnia per la troppa gioia dimostrata da Di Marco & friends una volta visto che il Galles era stato fatto fuori (il Galles!), ma soprattutto l'Italia può gioire in maniera molto più sana in diversi altri sport sia individuali che di squadra, sia nelle competizioni maschili che femminili tra sci, nuoto, F1, basket, atletica, ovviamente tennis, ecc. 

domenica, marzo 29, 2026

Una società allo sbando vieta i social LOL

Si continua a parlare di divieto di accesso ai social per i minorenni in diversi Stati del mondo, perché qui e là ci sono casi preoccupanti di uso malsano con anche conseguenze estreme, come se negli anni pre-social non fossero mai esistiti il bullismo, la diffamazione, i ricatti, l'istigazione al suicidio, le truffe, ecc. 

Vietando non si ottiene molto, lo vediamo con la cosiddetta droga (ma tante cose sono una droga, il gratta & perdi è una droga, la tv è una droga, l'uso smodato dei mezzi a motore è una droga, il voler primeggiare sul prossimo è una droga e così via): nonostante tutto il consumo è altissimo e i minorenni per sentirsi grandi fumano e bevono alla... grande.

venerdì, marzo 27, 2026

Tifiamo Italia per quale motivo?

Stavo pensando: tutti tifiamo Italia, perché siamo nati qui, e ovviamente ci sarà chi tifa Italia pur essendo nato da altre parti, ma essendo venuto in Italia da piccolo o per altri motivi, ma perché questo senso di appartenenza ad una nazione che come tutte le altre esiste soltanto grazie alla costituzione di uno Stato che non ha certo migliaia di anni?

Sentiamo sempre parlare di cose come la tradizione, le radici, che sono delle invenzioni perché la Storia non è lineare, perché ogni cosa si è mischiata con tante altre cose e quest'Italia (ma il discorso vale per ogni altra nazione, sia ben chiaro) avrebbe anche potuto non esserci, per cui noi oggi per chi ci saremmo sentiti in dovere (dovere!) di tifare? Chi per una repubblica, chi per un regno di questo o quel sovrano, di questo o quel popolo egemone, dominante, magari invasore da pochi anni. 

Insomma, come già da me espresso anche anni fa, io e il concetto di nazione a cui sentirsi appartenere come se fossimo suoi figli, non lo comprendo proprio. Capisco invece il campanilismo, perché si tratta di voler bene e tifare per la propria città che è un qualcosa di estremamente concreto, però all'interno di una visione globale dell'umanità, non invece un campanilismo che sfocia poi nel nazionalismo che mette un umano contro l'altro solo per via di confini decisi dall'alto, magari per motivi casuali, confini che prima non erano tali e che in futuro cambieranno, oppure contro l'altro per motivi di lingua e colori della pelle. 

Bene, dopo questa mia magnifica lectio magistralis vi auguro la buona notte.

giovedì, marzo 26, 2026

L'Irlanda del Nord è una squadretta

L'Irlanda del Nord che a differenza del mitico EIRE non ha voluto liberarsi dal gioco del Regno Unito, è davvero una squadretta ridicola. Solo una squadra di tamarri latini come la nostra può rischiare di non sconfiggerla:

di recente infatti i nord-irlandesi hanno perso 1-0 contro la Slovacchia (avessi detto almeno la Cechia!) subendo ben 16 tiri, e hanno vinto soltanto 1-0 in casa contro il Lussemburgo tirando 9 volte, creando solo 3 grandi occasioni e subendo ben 12 tiri, anche perché il pallone rimase più tempo tra i piedi alquanto educati dei ricchi ospiti.

martedì, marzo 24, 2026

Il GASP ha ragione

Leggo che Gasp avrebbe dei rapporti problematici con la dirigenza giallorossa, in particolare con Ranieri, perché insoddisfatto del mercato e della situazione medica.

E fa bene ad esserlo, infatti tra i vari sono fuori 3 attaccanti: Dovbyk, Dybala e Soulé, ovvero 1 punta e 2 fantasisti. Oltre a loro c'è da aggiungere il centrocampista Koné.

Mercato: G. aveva chiesto Raspadori, niente, Zirkzee, niente... e neanche Sancho è arrivato.

Io però al suo posto non sarei mai andato alla Roma perché da sempre è una società che non ambisce a crescere, ma soltanto a rimanere a certi livelli senza mai puntare allo Scudetto (gli andò bene soltanto 1 volta ai tempi di Totti e guarda caso nell'anno del Giubileo), reputando più importante il derby.

La Roma e i romani, nel caso volessero crescere, devono invece tenersi stretto il Gasp e sopportarlo, perché mi rendo ben conto che non sia molto simpatico. 

lunedì, marzo 23, 2026

Povero Ciro

Ciro Immobile, da questo 2026 in forza al PARIS FC, è finalmente andato in gol su assist di Diego Coppola, ma l'allenatore non è contento:

“Ciro ha segnato e trovato la traversa, ma gli ho pure detto che avrebbe dovuto mettere dentro quel colpo di testa a porta spalancata. Non so come abbia fatto a non inquadrare”

AHAHAHAHAH

Ma mi ha fatto ridere anche la risposta di un tifoso aquilotto sulla Gazza, al commento di un fan di Yildiz che diceva "Uno scarpone è per sempre":

"Un unico italiano a segnare in 4 top campionati. Meglio Ildiz sicuramente..."

AHAHAHAHAH

Ma che vuol dire?

In Germania non ha fatto granché a parte qualche gol in Europa, in Spagna non se lo ricorda nessuno e ora in Francia ha fatto giusto 1 gollettino.

A parte il numero di gol, come si possono paragonare questi 2 giocatori? Tecnicamente è ovvio che Yildiz sia più forte, ma tipo 20 volte più forte, facciamo anche 30. 

 

mercoledì, marzo 18, 2026

Partite interessanti del 18 marzo

16:30

Braga - Ferencvaros, all'andata finì 2-0 per i magiari 

18:45

Barca - Newcastle, ritorno dopo l'1-1 nel Northumberland

19:00

Frosinone - Bari, favoriti i ciociari

21:00

Liverpool - Galatasaray, coi Reds vogliosi di vendicarsi dello 0-1 dell'andata

 

martedì, marzo 17, 2026

Non sono FENOMENI ma gente che si allena

Oggi in TV ho sentito dire che ragazzi come Sinner e Antonelli sono dei FENOMENI.

Come dire: loro sono nati già forti così, voi non potete farci nulla, o nascete così o siete condannati alla mediocrità.

Di sicuro hanno doti fuori dal comune, ma non bisogna pensare che siano dei fenomeni perché i loro geni li fanno vincere alla grande.

Ora sono dei numeri 1, soprattutto Sinner, anche perché ha 5 anni in più di Kimi, e sono tali perché si sono allenati senza sosta e senza pietà sin da quando erano piccoli.

Non è che ad un certo punto, tipo chessò a 18 anni, hanno preso racchetta e volante in mano e per volontà divina hanno mostrato improvvisamente sin da subito di essere dei fenomeni.

Sono diventati tali perché hanno iniziato da piccoli e perché hanno continuato ad allenarsi, a gareggiare e a voler primeggiare, focalizzandosi sulle cose da migliorare, senza mai mollare durante i momenti negativi anche all'interno delle singole gare.

Non vorrei che certi titoli faciloni blocchino i giovani sportivi, facendo loro credere che o nasci come Sinner o non potrai mai raggiungere certi livelli. Li si possono invece raggiungere con l'impegno, la costanza e l'umiltà.

Con questo non voglio però dire che sia sufficiente allenarsi sempre per migliorare. C'è chi effettivamente nasce estremamente dotato, come George Best o Gascoigne, ma se poi non ti comporti da professionisti finisci per diventare un povero ubriacone. 

Non ci sono solo casi estremi, infatti uno può nascere dotato, può ad esempio essere molto coordinato sin da piccolo e svilupparsi muscolarmente molto bene, ma se poi molla perché si rattrista quando le cose vanno male, oppure se non ha il carattere da atleta professionista che potrebbe spingerlo nel dare di più e nel voler ad esempio tentare la giocata anche in uno stadio importante o un tiro che potrebbe sembrare insulso data la distanza, ecc., allora non diventerà mai un campione, proprio per l'assenza di carattere che non lo porta ad osare.

Per concludere ecco cosa è necessario avere, secondo me, per diventare dei campioni:

1) nascere con un certo fisico (lì non ci possiamo fare molto, anche se non tutto è perduto, perché facendo dieta e sport possiamo plasmarlo, ma ovviamente non possiamo aggiungerci cm!)

2) sviluppare la coordinazione e la muscolatura

3) iniziare a praticare sport sin da piccoli (Sinner iniziò già a 3 anni, iniziando col tennis per poi passare temporaneamente a calcio e sci, tornando al tennis a 13 anni, mentre Kimi partecipò alle prime gare a 8 anni, mentre Brignone partecipò alle prime gare sugli sci a 6-7 anni)

4) allenarsi per essere veloci, rapidi

5) allenare costantemente i fondamentali e i colpi ad effetto

6) avere una mentalità di ferro, ragionare come un robot, senza mai abbattersi