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venerdì, aprile 03, 2026

Vogliamo il posto fisso sotto casa

Selezionando quasi a caso alcuni calciatori di alcune nazionali qualificate al prossimo Mondiale tramite i play-off, ecco cosa è venuto fuori:

nella Cechia i 5 giocatori su cui ho cliccato giocano tutti all'estero, sto parlando di Kovar (PSV), Krejci (Wolves), Coufal (Hoff.), Soucek (W. Ham), Schick (Bayer);

nella Turchia ne troviamo 4 sui 6 che ho selezionato, ovvero Kabak (Hoff.), Kadioglu (Brighton), Celik (Roma), Yildiz (Juv.), mentre giocano in patria Kokcu (Besiktas, ma per almeno 7 anni ha giocato all'estero, ovvero al Feyenoord e al Benfica) e Akturkoglu (Fener.);

dei 5 giocatori svedese che ho selezionato, 4 giocano all'estero, ovvero Lagerbielke (Braga), Karlstrom (Udinese), Elanga (Newcastle), Gyokeres (Arsenal), mentre solo il vecchio Nordfeldt gioca in patria (AIK, dopo aver giocato per circa 6 anni in Inghilterra); 

e come scordarsi della Bosnia ed Herzegovina con i suoi 7 giocatori sui 7 da me selezionati che giocano all'estero (come presumo tutti gli altri convocati)? Eccoli: Bajraktarevic (PSV), Memic (Vik. Plzen), Dzeko (che a 40 anni non ci pensa proprio a tornare a giocare a casa, ma preferisce militare nello Schalke), Muharemovic (Sassuolo), Kolasinac (Atalanta), Dedic (Benfica) e Katic (Schalke).

Anche se tanti giocatori delle varie nazionali giocano all'estero, ecco che i vari c.t. riescono incredibilmente (LOL) a scovarli, a seguirli e a selezionarli. 

Tanto difficile invece per i giovani o meno giovani calciatori italiani andare a giocare all'estero per poi essere convocati? No, andiamo avanti così, cerchiamo il posto fisso sotto casa che andremo alla grande :P 

Il calcio italiano non deve inventare niente

Cosa deve fare il sistema calcio italiano per tornare ad avere una nazionale degna di nota, che stia in alto sia agli Europei che ai Mondiali?

Dall'alto della mia ignoranza, non deve inventarsi nulla, ovvero non deve fare altro che copiare le altre federazioni, nazionali e squadre di club che continuano ad avere successo e a praticare un bel gioco.

Quando vedo le squadre italiane io noto che si corre poco. Alcuni giocatori arriveranno anche a 11 o anche 12 km, ma in realtà di corsa vera e propria ce n'è ben poca. E a 12 ci arriva quasi nessuno comunque...

mercoledì, aprile 01, 2026

Italia provincialotta

Come sempre, appena la nazionale italiana fa pena e perde, ecco ricomparire per l'ennesima volta quelli che urlano che sia inaccettabile che in Serie A giochino così tanti stranieri.

Ma se è da 30 anni che ce ne sono tantissimi! Eppure nel 2006 e nel 2021 l'Italia ha vinto 2 titoli, anche se in ambo i casi ai rigori... 

In Paesi come Belgio e Norvegia, non giocano i più forti calciatori di queste nazionali, infatti in questi come in altri campionati giocano tantissimi giovani, ma giocano perché sono campionati di livello medio (quello belga) e basso (quello norvegese), per poi essere venduti molto presto. In Belgio, così come nei Paesi Bassi, ci sono moltissimi giocatori stranieri, tra cui molti africani, più qualche asiatico e sudamericano.

Nonostante le cessioni dei giovani belgi e l'arrivo di tanti giovani o meno giovani stranieri, la nazionale belga pur rappresentanto un piccolo Paese, è sempre ricca di talenti.

Perché?

Per 2 semplicissimi motivi:

1) i giovani non cercano il posto fisso sotto casa, ovvero se crescono nell'Anderlecht, non è che rimangono lì sperando di diventarne titolari, ma ad un certo punto prendono e se ne vanno, sia nel caso abbiamo già trovato un posto da titolare, sia che non l'abbiano ancora trovato

2) i selezionatori della nazionale maggiore e presumo anche di quella Under 21 cosa fanno? Rimangono entro i loro confini frequentando sempre i soliti stadi, sbuffando, piangendo e lamentandosi del fatto che ci sono pochi giovani belgi di talento? No: prendono l'auto, il bus, il treno, l'aereo, la bici, il monopattino, lo scooter, un F1, un elicottero o quello che capita, e girano l'Europa guardando le partite di squadre in cui giocano dei calciatori belgi. Vanno in Francia, Spagna, Italia, Grecia, qualsiasi posto. 

In pratica sia calciatori che allenatori prendono e vanno a lavorare dove si può lavorare. Non ci vuole molto. Non è che un bravo calciatore cambia Paese, allora non può più essere seguito o diventa scarso o che ne so io.

Che Paese provinciale l'Italia! Poi ancora con 'sta storia che è 4 volte campione del mondo. I primi 2 titoli vennero vinti negli anni '30 del '900, col primo vinto in casa ai tempi di Mussolini contro poche squadre e con una marea di favori arbitrali. Perciò abbassate pure la cresta italioti, va là!

martedì, marzo 31, 2026

Non è la fine del mondo

Prendiamola con filosofia:

l'Italia è stata punita dalla Bosnia per la troppa gioia dimostrata da Di Marco & friends una volta visto che il Galles era stato fatto fuori (il Galles!), ma soprattutto l'Italia può gioire in maniera molto più sana in diversi altri sport sia individuali che di squadra, sia nelle competizioni maschili che femminili tra sci, nuoto, F1, basket, atletica, ovviamente tennis, ecc. 

domenica, marzo 29, 2026

Una società allo sbando vieta i social LOL

Si continua a parlare di divieto di accesso ai social per i minorenni in diversi Stati del mondo, perché qui e là ci sono casi preoccupanti di uso malsano con anche conseguenze estreme, come se negli anni pre-social non fossero mai esistiti il bullismo, la diffamazione, i ricatti, l'istigazione al suicidio, le truffe, ecc. 

Vietando non si ottiene molto, lo vediamo con la cosiddetta droga (ma tante cose sono una droga, il gratta & perdi è una droga, la tv è una droga, l'uso smodato dei mezzi a motore è una droga, il voler primeggiare sul prossimo è una droga e così via): nonostante tutto il consumo è altissimo e i minorenni per sentirsi grandi fumano e bevono alla... grande.