25/07/16

5 motivi per cui Higuain non è un core 'ngrato

E' incredibile l'odio che molti tifosi partenopei stanno riversando verso Gonzalo Higuain, reo di aver tradito il Napoli Calcio e la città di Napoli.
Rispetto ad altre città, a Napoli i tifosi si aspettano eterna riconoscenza e non lasciano alcuna libertà di scelta ai calciatori. Ricordano proprio i mammoni italiani che non vogliono lasciare la gonna della mamma e della fidanzata/moglie. Eppure i calciatori vengono pagati per giocare a calcio per un club per tot anni e quando se ne vanno, spesso, fanno incassare dei bei soldini alle società.
Ogni club vende e compra, ad esempio la Juventus ha venduto Vidal e lasciato partire Tevez e Pirlo, con qualche rimpianto, certo, ma subito pensando ai sostituti. Bisogna sempre guardare avanti!

Vediamo, dunque, i 5 motivi per cui Higuain non è un traditore:

1

Higuain è (era) al Napoli da sole 3 stagioni, arrivando in Italia già da calciatore maturo, avendo nel 2013 26 anni e una lunga esperienza al Real Madrid

2

Higuain non ha mai giurato amore eterno al Napoli, ma anche se l'avesse fatto le cose non
cambierebbero: i giocatori non cambiano casacca da soli, bensì lo fanno col beneplacito della dirigenza del club di appartenenza

3

Higuain non va via gratuitamente dicendo magari peste e corna del Napoli e di Napoli; Higuain se ne va facendo incassare a De Laurentiis la bellezza di 90 milioni di Euro e facendogli risparmiare altri 10 milioni l'anno di ingaggio (5 netti)

4

Higuain in queste 3 stagioni italiane con la maglia celeste ha dato tutto e ha segnato un botto di gol fino all'ultimo:  91 (24+29+38)

5

Higuain è del 1987, ovvero è nell'anno dei 29 anni e il suo contratto sarebbe scaduto tra due anni: molto meglio dunque venderlo adesso a 90 milioni che perderlo gratuitamente nell'estate del 2018 o cercare di piazzarlo nell'estate 2017 sicuramente a prezzi inferiori.
Vero che gli sarebbe arrivata una proposta di rinnovo, ma è anche vero che se il Napoli non si decide di fare un passo in avanti per crescere, deve per forza vendere di tanto in tanto i suoi big, come avvenuto con Cavani nel 2013 per 65 milioni e con Lavezzi l'estate prima per 30 milioni.

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